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Città verticale: purtroppo per ora più ombre che luci sulle scale di Napoli
Purtroppo la gestione dei cantieri del progetto “Città verticale” rimane un mistero indecifrabile… aperture e sospensioni …scempi quasi istantanei su opere appena realizzate.
Il progetto finanziato è denominato “Patto per Napoli – La città verticale riqualificazione dei percorsi pedonali tra città e mare. Su fondi di coesione 2014-2020”
Sul finire del 2017, con la precedente amministrazione, il” Coordinamento per le scale di Napoli” costituito da quasi 15 anni da una decina di associazioni da sempre attive sul tema, salutò con piacere il recupero dell’ interessante finanziamento dedicato ad alcune tra le più simboliche scale di Napoli. Sei tra le duecento scale e gradonate.
Il progetto aveva tratto spunto dalla comunicazione del nostro Coordinamento scale di Napoli (www.scaledinapoli.com) sui percorsi più significativi da noi indicati e dal nostro “Manifesto per le Scale di Napoli” riguardo indicatori di qualità poi passati nel bando di progettazione oltre ad un interessante idea di connessione con alcuni parchi cittadini. E’ suddiviso in sei lotti, che riguardano la Scala monumentale di Montesanto, la Scala Pedamentina, la Salita del Petraio, la Salita Moiariello, la Calata San Francesco e la Salita Cacciottoli.
Un punto di forza di quella fase iniziale era anche l’idea di affiancare la stessa amministrazione comunale ed i progettisti incaricati in un “cantiere partecipato” . Tale azione, suggerita a più riprese dal Coordinamento anche di recente, avrebbe un poco aiutato anche l’auto tutela delle opere.
Già dalle prime fasi di progettazione qualche ostacolo si è visto…un nicchiare riguardo al cantiere partecipato e qualche sottrazione di risorse dai primi 10 mln di euro…ridotti poi a 7 (dirottati 3 mln su Monte Echia e Parco della Marinella). La stessa interazione con i progettisti vincitori del bando fu limitata e deludente…ma i progetti preliminari erano condivisibili se non altro perché obbligati da bando a incamerare molti spunti dal nostro processo partecipato del “Manifesto per le Scale di Napoli”.
La nuova amministrazione ha ripreso il lavoro e messo a bando gli interventi…ma ovviamente del “cantiere partecipato” nessuna traccia. Come Coordinamento Scale in questo tempo, il bando dei lavori risale all’agosto 2022, non siamo neanche stati in grado di avere una bozza di cronoprogramma e tantomeno incontrare il RUP o il direttore dei lavori montante una approfondita riunione con l’assessore e il dirigente competente.
Qualche segnale piccolo positivo registrato di recente , va detto, si nota in Pedamentina, con gli interventi quasi terminati anche nella parte bassa mentre il cantiere a Moiariello è abbandonato da anni con un crollo mai risolto sulla prima parte e lo scalone di Montesanto che versa nelle condizioni terribili.
Si salvano solo parzialmente, perché’ gli arredi previsti da progetto comunque non si vedono, Calata San Francesco ed il Petraio. Ma anche in quei casi quasi sempre l’abuso di malta per la posa non denota una buona qualità di intervento ma un’ eccessiva economia sui materiali usati. Di Cacciottoli non abbiamo idea… chi scrive ci manca da questa estate con un cantiere molto parziale e dove si notavano addirittura dei ripensamenti.
Come Coordinamento scale di Napoli riteniamo che in ogni fase di questo discontinuo processo sia possibile correggere il tiro, non è mai troppo tardi e rendere tale esperienza davvero il modello utile al sistema complessivo e prezioso per la mobilità dolce e per una lettura sana del Paesaggio urbano che sono le oltre duecento scale e gradinate di Napoli. Un’occasione che non va sprecata