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Il Mercato della Terra di Slow Food al Centro La Tenda
Napoli – 17 gennaio Il Mercato della Terra come azione di BenEssere alCentro La Tenda come come atto culturale e comunitario
Nel cuore del Rione Sanità, tra architetture cariche di memoria e pratiche quotidiane di cura, il Centro La Tenda ha ospitato il Mercato della Terra Slow Food, nell’ambito del progetto VVITA di Monica Piscitelli e Laura Guerra. Non una semplice giornata di vendita di prodotti buoni, puliti e giusti, ma un’esperienza collettiva che ha intrecciato cibo consapevole, bellezza e comunità, dando ufficialmente il via alle attività 2026 della Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia, che abbiamo deciso di dedicare al tema del BenEssere.
Il Mercato della Terra è stato coorganizzato da Slow Food Napoli e dalla Comunità dei Mercati di Napoli ed è stato allestito all’interno della Chiesa del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, luogo simbolico di accoglienza, educazione e rigenerazione urbana. Uno spazio che, per vocazione storica, parla di cura del corpo e dell’anima e che oggi continua a interrogare il presente, diventando laboratorio vivo di pratiche sociali, culturali ed educative.
Il Mercato della Terra di Slow Food ha portato alla Sanità espositori selezionati, dai Campi Flegrei al Vesuvio fino alle province della Campania, restituendo il senso profondo delle filiere corte, della biodiversità e delle storie di chi coltiva e trasforma il cibo nel rispetto della terra e del lavoro. Qui il cibo smette di essere merce anonima e torna a essere relazione, racconto, responsabilità. Non solo un mercato, ma uno spazio di incontro e di solidarietà, in cui l’atto del nutrirsi diventa profondamente culturale e politico.
Accanto agli espositori Slow Food ha preso forma, con uno stand dedicato, uno step del progetto educativo del Centro La Tenda: il laboratorio “Cere d’Autore”. Per i ragazzi Tuffatori è stata una mattinata davvero speciale, “una di quelle che restano addosso, che profumano di emozioni e fanno brillare gli occhi.”
In questi mesi, attraverso il laboratorio Cere d’Autore, i ragazzi hanno scoperto di poter trasformare un pensiero in qualcosa di reale, profumato e luminoso. Insieme ad alcune mamme hanno camminato passo dopo passo, con cura e pazienza, facendo scelte condivise: creando, osservando, immaginando, progettando. Ogni candela porta il nome di uno di loro e, come ognuno di loro, ogni candela è unica: diversa nel colore, nella forma, nel profumo. Un piccolo oggetto capace di raccontare un percorso fatto di impegno, collaborazione, fiducia e desiderio di mettersi in gioco.
Durante il Mercato della Terra, tra i mercatali Slow Food, i Tuffatori hanno dato il meglio di sé: tutte le oltre cinquanta candele realizzate sono state vendute. Un risultato importante, non solo economico ma educativo, frutto di responsabilità condivise e di un lavoro costruito insieme. Il ricavato sarà reinvestito come parte del loro progetto di autoimprenditorialità, in un’esperienza collettiva scelta, pensata e costruita dal gruppo, resa possibile proprio dal loro impegno.
Con questa giornata abbiamo scelto, come Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia, di inaugurare un percorso annuale che attraverserà tutto il 2026 sotto il segno del BenEssere, inteso non come benessere individuale e consumistico, ma come equilibrio tra alimentazione consapevole, cura dei luoghi, camminare lento, socialità urbana e partecipazione. Un BenEssere che nasce fuori dai luoghi consueti, nei quartieri, nei contesti della vita quotidiana, dove il cibo diventa strumento di coesione e consapevolezza.
Accanto al mercato, i partecipanti della giornata del 17 gennaio hanno preso parte a una visita guidata all’ex complesso monumentale di Santa Maria della Vita, concepita come un vero e proprio percorso di sostenibilità. Ho aperto la visita con un ringraziamento sentito al Centro La Tenda, chiarendo subito che non si è trattato di una semplice ospitalità logistica, ma di una ospitalità attiva, partecipata e condivisa nei valori e negli obiettivi.
Ho voluto ringraziare personalmente, e a nome di Slow Food, tutto il personale e i volontari de La Tenda, che ogni giorno rendono possibile un lavoro di accoglienza, cura e costruzione di comunità, profondo e spesso invisibile. Un ringraziamento speciale è andato a Don Antonio Vitiello, fondatore del Centro La Tenda, ad Antonio Rulli, direttore, e a Titty De Marco, responsabile dell’area educativa, per la visione, la continuità e la responsabilità con cui da decenni costruiscono presìdi educativi e sociali stabili nel Rione Sanità. Senza realtà come questa, non può esistere alcuna idea credibile di sostenibilità.
Ho spiegato come La Tenda non abbia semplicemente “ospitato” il Mercato della Terra, ma lo abbia attraversato e reso possibile, condividendone il senso profondo. Per Slow Food questo è un punto centrale: senza comunità vive non esistono cibo buono, pulito e giusto, ma solo consumo.
Nel mio intervento ho poi richiamato il significato del murales “L’Abbraccio – Tieneme ca te teng”, realizzato sull’ascensore del Rione Sanità. Un’opera nata come esito di un lavoro educativo e collettivo, dipinta dallo street artist filippino Jerico Cabrera Carandang (Jerico) su progetto e committenza del Centro La Tenda – Educativa Territoriale, ma costruita nel confronto con bambini e ragazzi coinvolti nei percorsi educativi.
Il tema dell’abbraccio e la parola d’ordine della reciprocità, espressa nel dialetto “Tieneme ca te teng”, sono frutto di un’elaborazione collettiva. Pur avendo un autore, quest’opera è profondamente corale e restituisce alla città un messaggio di cura reciproca, appartenenza e responsabilità condivisa. Una potente metafora urbana del BenEssere che la Comunità Napoli Extra Moenia di Slow Food promuove: nessuno può stare bene da solo.
Accanto al mercato, i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata all’ex complesso monumentale di Santa Maria della Vita, concepita come un vero e proprio percorso esperienziale di sostenibilità e consapevolezza dei luoghi. Dopo l’introduzione, il cuore della visita è stato l’intervento di Marinella Di Martino, che ha saputo trasformare l’attraversamento dello spazio in un’esperienza densa di senso.
Con uno sguardo attento e profondamente partecipato, Marinella Di Martino ha intrecciato storia, architettura, spiritualità e pratiche di cura, restituendo al complesso di Santa Maria della Vita non come monumento statico, ma come organismo vivo, attraversato da relazioni, gesti educativi e responsabilità collettive. Il suo racconto ha reso visibile la continuità tra passato e presente, mostrando come questi luoghi siano stati, e continuino a essere, spazi di accoglienza, guarigione, ascolto e costruzione di comunità.
La visita non si è limitata a una lettura storica o artistica, ma ha invitato i partecipanti a praticare uno sguardo lento, capace di cogliere il valore della bellezza come bene comune e come parte integrante del BenEssere. Un attraversamento che ha coinvolto il corpo, il tempo e l’attenzione, rafforzando il legame tra cibo, luoghi e relazioni umane.
A completare l’esperienza, una degustazione gratuita di pasta e ceci preparata con i ceci di Teano, Presidio Slow Food. E cucinato a “più mani”: Giovanni Serritelli, Monica Piscitelli e il Cuoco della Tenda. Un piatto semplice e simbolico, che racconta una cucina sostenibile, popolare e conviviale, capace di restituire valore alla tradizione e al mangiare insieme.
Il tema del BenEssere, insieme al nome del murales Tieneme ca te teng, ha attraversato l’intera giornata: alimentazione consapevole, camminare lentamente, vivere la bellezza dei luoghi, meditazione intesa come presenza e ascolto, ma soprattutto interconnessione e reciprocità. Un’esperienza che ha coinvolto tutti i sensi e restituito al tempo una dimensione più umana.
Il Mercato della Terra continua il suo percorso in città: è possibile seguirlo e viverlo presso il Giardino Torre al Real Bosco di Capodimonte e presso FOQUS ai Quartieri Spagnoli, luoghi diversi ma accomunati dalla stessa visione di cibo come strumento culturale e comunitario.
Il programma completo degli appuntamenti e delle attività della Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia sarà pubblicato sul profilo Facebook della Comunità Slow Food Napol Extra Moenia, punto di riferimento per chi desidera partecipare e camminare insieme sotto il segno del BenEssere.





